Palazzo dell'università degli studi

Via Po 17, Torino

LUNEDÌ - VENERDÌ 10.00 - 19.00
SABATO E DOMENICA CHIUSO

Note storiche

Il Palazzo dell’Università degli Studi, venne progettato da Michelangelo Garove su incarico di Vittorio Amedeo II nel 1713, con la collaborazione di Filippo Juvarra (suo in particolare il cancello in ferro sulla via Po) e di Antonio Bertola. Il cortile d'onore, di forma regolare, predilige come asse compositivo il parallelismo con Via della Zecca (attuale via Verdi) rispetto all'andamento obliquo di Via Po. Il doppio loggiato, disegnato da Giovanni Antonio Ricca, è caratterizzato al piano terreno da colonne a rocchi lisci, mentre nella loggia soprastante le colonne con il fusto a rocchi alternati lisci e scanalati seguono modelli francesi già utilizzati nel Seicento a Torino.


Descrizione critica

Dove va quella barca capovolta, con sotto due uomini? È un dialogo simbolico perfetto quello tra la scultura di Velasco Vitali, Sbarco, e il cortile dell’Università degli Studi di Torino. Mette a fuoco subito la Società e il suo cammino, la cui direzione deve essere indicata e illuminata dalla Cultura. Un’installazione che con la sua superficie specchiate coinvolge anche il pubblico e la realtà che le scorrono attorno, facendoli diventare parte integrante. Così l’architettura del cortile diventa un orizzonte metropolitano che si delinea lungo l’arco della canoa. Un orizzonte che evoca, idealmente, quello a cui si affacciano gli studenti nei loro studi universitari. Un mondo nuovo che cambierà loro la vita.

Le opere

Velasco Vitali

Sbarco

bronzo, acciaio, alluminio

260 x 90 x 1450 cm

Due enigmatici personaggi anonimi che trasportano un’imbarcazione rovesciata sulle loro spalle, con la testa nascosta all’interno di essa. I due uomini nudi (naufraghi o altro) si trovano, forse senza saperlo, immobili e vaganti. Sono figure metafisicamente spaesate alla fine o all’inizio di un viaggio.

Courtesy

l’artista