Palazzo reale

Piazzetta Reale 1, Torino

MARTEDÌ - DOMENICA 9.00 - 19.00
LUNEDÌ CHIUSO

Note storiche

Residenza ufficiale dei Savoia fino al 1865, già Palazzo del Vescovo, Palazzo Reale fu trasformato da Ascanio Vitozzi (1584) per Carlo Emanuele I e successivamente ampliato e ristrutturato con una serie ininterrotta di interventi a cui presero parte i maggiori architetti ed artisti attivi a Torino tra Settecento e Ottocento. La parte del palazzo che delimita il grande cortile d'onore fu progettata dall’architetto Amedeo di Castellamonte; nel 1720 Filippo Juvarra realizzò la Scala delle Forbici.


Descrizione critica

E’ un’immagine surreale e di grande impatto la corsa di bufale che invade la Piazzetta Reale. Sembra uno still da video. Enormi animali bloccati (forse da un incantesimo?) ma al tempo stesso informati da un palpito vitale, come fossero in movimento. Si ha l’illusione di udirne il suono degli zoccoli sul selciato. Sono un branco di bufale, che pare sbucato da dentro al palazzo e che ora stia disperdendosi nelle vie della città. È lo spiazzamento della natura selvaggia che irrompe nel cuore della civiltà, fatto di architettura, storia, società. Piazzetta Reale si trasforma in una quinta teatrale, in cui le bufale di Davide Rivalta sono gli attori, capaci di evocare savane, corsi d’acqua e habitat naturali lontanissimi.

Le opere

Davide Rivalta

Bufale mediterranee

bronzo

5 elementi circa 250 x 180 x 110 cm

L'opera di Davide Rivalta fissa un incontro fra tre elementi diversi: la forma dell'animale (in questo caso sculture di bufale, che con naturalezza mantengono intatta la loro presenza di innocente sacralità); la Piazzetta Reale, luogo che non orientano né prevaricano; infine tutti coloro che si trovano a confrontarsi con questi ospiti. Le presenze clandestine delle bufale pongono un’interrogazione sull'identità del luogo. Il loro incontro epifanico è esperienza di alterità ed indice di apertura.

Courtesy

Fonderia Artistica De Carli