Palazzo Asinari di San Marzano

Via Maria Vittoria 4, Torino

LUNEDÌ - DOMENICA 10.00 - 13.00 / 14:30 - 19.00

Note storiche

Palazzo Asinari di San Marzano venne progettato dall'architetto Michelangelo Garove su richiesta del marchese Ottavio Asinari di San Marzano nel 1684. Ornato da colonne tortili, stucchi, statue e forme che ricordano il lavoro di Guarino Guarini, di cui il Garove è stato discepolo, l’edificio possiede appartamenti decorati a metà Settecento su disegno di Benedetto Alfieri e Francesco Martinez. Il giardino, arricchito originariamente da piante esotiche molto rare, è stato sostituito nel 1883, per esigenze di sviluppo urbano, da un fondale neobarocco disegnato da Camillo Boggio. L’edificio, passato di proprietà prima ai Ceriana, poi ai Casana e infine acquistato dal Cavaliere del Lavoro Silvio Turati nel 1946, è stato sede della società Carpano, produttrice del famoso vermouth. Giulio Franco Turati e i suoi nipoti sono tutt'ora proprietari del Palazzo.


Descrizione critica

Un cerchio minerale, con frammenti di marmo bianco e granito rosa che disegnano composizioni geometriche, che indicano cammini. Un mandala sciamanico che Richard Long ha creato con parti antichissime della Terra, trasformandole in pittura naturale, giocata su due colori netti. Il grande Blue Sky Circle sta al centro del cortile di Palazzo Asinari di San Marzano e sembra che tutto gli ruoti attorno. Il forte contrasto, che si innesca tra l’aspetto primitiva e puro di quest’opera e la ricchezza ricercata del contesto che l’accoglie, suggerisce allo sguardo una visione essenziale del luogo, ne fa ipotizzare la struttura ossea, al di sotto di stucchi, colonne tortili e statue.

Le opere

Richard Long

Blue Sky Circle

marmo bianco, granito rosa

diametro 640 cm

Fare arte camminando e organizzando in forme geometriche gli elementi della natura si può considerare da un lato come un autoritratto dell’artista e dall’altro come autoritratto della storia dell’uomo. L’artista realizza le proprie sculture utilizzando elementi semplici quali pietre, legni e fango. Le sue opere appartengono ad ogni luogo della terra, spazi aperti nel territorio o spazi progettati dall’uomo.

Courtesy

l'artista e Tucci Russo Studio per l’Arte Contemporanea, Torre Pellice