Gli artisti

23 artisti e 25 opere

Adrian Tranquilli

Nato a Melbourne nel 1966, vive e lavora a Roma.

Tra le sue principali esposizioni personali: Giorni di un futuro passato, MANN – Museo Archeologico Nazionale di Napoli, Napoli 2016; Welcome to the Fall, MART - Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto, Rovereto 2014; All is violent, all is bright, MACRO - Museo d’Arte Contemporanea Roma, Roma 2011; Don’t Forget the Joker, Palazzo Reale, Milano 2010; All is violent, all is bright, These Imaginary Boys, Parkhouse, Düsseldorf 2004; Know Yourself, MACRO - Museo d’Arte Contemporanea Roma, Roma 2003; Believe, Palazzo delle Esposizioni, Roma, 2001.

Adrian Tranquilli ha preso parte a importanti esposizioni collettive presso numerose istituzioni pubbliche e private tra cui: La Maison Rouge, Fondation Antoine de Galbert, Parigi 2009; Sala de Exposiciones Alcalá 31, Madrid 2008; Botkyrka Konsthall, Stoccolma 2007; Kunsthalle, Vienna 2006; GNAM - Galleria Nazionale d'Arte Moderna, Roma 2005; Palazzo delle Papesse – Centro Arte Contemporanea, Siena 2003; Castel dell’Ovo, Napoli 2002; IASPIS, Stoccolma 2002; Dalì Museum, St. Petersburg (Florida) 2001; PAC – Padiglione d’ Arte Contemporanea, Milano 2000; Bienal de La Habana, (Cuba) 2000; MAK, Österreichisches Museum für angewandte Kunst / Gegenwartskunst Vienna 1999, Museo di Castelnuovo Maschio Angioino, Napoli 1998.

Puoi trovare le sue opere a: Giardino di Palazzo Cisterna


Bernar Venet

Nasce nel sud della Francia nel 1941. Dal 1966 vive a New York City.

Scultore, pittore e performer, le sue opere sono presenti nelle collezioni di arte contemporanea dei principali musei internazionali, tra i quali: The Museum of Modern Art (MoMA), The Solomon R. Guggenheim Museum, il Centre Pompidou e The Museum of Contemporary Art (MOCA).

Ha partecipato a Kassel Documenta VI nel 1977, alle Biennale di Parigi, di Venezia e San Paolo, e negli anni gli sono state dedicate importanti retrospettive in tutto il mondo. Nel 2011 viene invitato per una grande personale al Castello di Versailles. Chevalier de la Légion d’honneur nel 2005, nel corso della sua carriera ha ricevuto numerose onoreficienze. The International Sculpture Center (ISC) ha annunciato che Venet riceverà il 2016 Lifetime Achievement Award. Nel luglio 2014 viene inaugurata la Fondazione Venet a Le Muy, (Francia).

Puoi trovare le sue opere a: Giardino di Palazzo Cisterna


Botto   Bruno

Hanno partecipato a numerose rassegne internazionali tra le quali nel 2000 al Palazzo delle Esposizioni a Roma con la personale dal titolo "Under my red sky". Nel 2001 sono presenti alla 49° Biennale di Venezia curata da Harald Szeemann con un progetto intitolato "House where nobody lives". Nel 2002 sono invitati alla Biennale internazionale di Busan in Corea e nel 2003 al Mamco di Ginevra con una mostra monografica . Nel 2004 sono chiamati a fare un progetto site specific alla Caixa forum di Barcellona. Sempre nel 2004 una personale al Mamac di Nizza .

Nel 2005 realizzano i costumi e l’arredo scenico per il Don Giovanni di Mozart per il Teatro Carlo Felice di Genova con la regia di Davide Livermore.
Nel 2006 progettano un lavoro permanente per la stazione di piazzale Augusto a Napoli.
Nel 2007 per il Centro per l’Arte contemporanea Luigi Pecci di Prato realizzano un progetto negli spazi del museo.
Nel settembre del 2008 presentano una nuova installazione per Le Printemps de septembre a Toulouse curata da Christian Bernard.
Nel 2009 partecipano ad una collettiva allo IAC di Villeurbanne a Lione ed alla Kunsthalle di Helsinki.
Sempre nel 2009 realizzano le scene per lo spettacolo teatrale Quattro atti profani per il Teatro Stabile di Torino con la regia di Valter Malosti.
Nel 2010 sono invitati alla 8° biennale di Shanghai e realizzano per la centrale Ecotermica ETS di Ivrea una installazione pubblica permanente.
Nel 2011 sono presenti alla collettiva presso il Parc du la Villette a Parigi.
Nel 2012 vincono il premio Madrid Photo e sono invitati dall’Istituto Italiano di Cultura di Madrid per una personale.
Nel 2013 realizzano un lavoro site specific al Pav di Torino.
Nel 2014 realizzano una installazione permanente alla Galleria Nazionale d’arte Moderna di Roma.
Nel 2015 installano alla Cittadella di Giustizia di Venezia un’opera permanente.
Nel 2016 presentano alla Fondazione Merz un importante progetto site-specific.
Hanno allestito mostre personali nelle gallerie Alberto Peola a Torino, Alfonso Artiaco a Napoli, S.A.L.E.S. a Roma, Oliva Arauna a Madrid, Magda Danysz a Parigi, Laure Genillard a Londra.

Puoi trovare le loro opere a: Palazzo Carignano


Carlo D’Oria

Nasce a Torino nel 1970, dove vive e lavora. Si diploma in scultura nel 1997 presso l’Accademia di Belle Arti di Torino.

Sin dai primi lavori si è concentrato sul tema nodale della sua opera: l’UOMO e l’umanità. Lo scultore ci rivela per quello che siamo: una molteplicità immensa di creature vive, stanche, gobbe, simili nel loro anonimato e paradossalmente uniche. Il lavoro lo trova presente in numerose esposizioni, sia collettive che personali ed è presente in collezioni pubbliche quali: Collezione della Farnesina in Roma e il Museo di Arte Contemporanea, Castello di Rivara (TO).

Puoi trovare le sue opere a: Giardino di Palazzo Cisterna


Carlo Ramous

Nasce a Milano il 2 giugno 1926. Allievo di Marino Marini e Giacomo Manzù, nel 1946 espone all’Accademia di Brera la sua prima opera. Presto si impone sulla scena della scultura astratta italiana. Mostre personali sono allestite in importanti musei e gallerie: si ricordano, nel 1956 a Milano alla Galleria Il Milione, e nel 1971 a Ginevra alla Galleria Jolas.

Nel 1974 a Milano, in Piazzetta Reale, espone le sue sculture monumentali in ferro, in un allestimento urbano di grande impatto curato da Giovanni Carandente. Mostra antologica nel 1977 a La Spezia al Centro Allende e nel 1987 a Gubbio, Vent’anni di scultura. È presente alla Biennale di Venezia nel 1958, nel 1962 e nel 1972 con una sala personale; alla Biennale di Alessandria d’Egitto del 1960 e di San Paolo del Brasile del 1961; alla Quadriennale di Roma nel 1955, 1959, 1965, 1973; alla Triennale di Milano nel 1954, 1960, 1964; alla Biennale Internazionale di Anversa nel 1965 e nel 1973. Altre partecipazioni a mostre collettive si contano da Parigi a Tokyo, da Roma a Londra, da Oslo a New York, da Anversa a Teheran, da Città del Messico a Budapest, all’Aquila, a Zurigo, da Colonia a Norimberga, da Berlino a Sidney, all’Aia, a Copenhagen, da Lisbona a Düsseldorf, a Los Angeles, a Lagos.

Molti musei di tutto il mondo possiedono sue opere. Del suo lavoro si è occupata la critica più attenta: Sanesi, Dorfles, Russoli, Gassiot-Talbot, Valsecchi, Ballo, Carandente, Marchiori, Alvard, De Micheli, Crispolti, Natali, Gualdoni, Fagone, Caramel, Bonomi, Daverio, Caroli, De Bigontina, Pierini, Poli, Gatti, Tavola.

Ramous ha eseguito grandi incarichi per l’architettura: con l’architetto Mario Tedeschi la chiesa di Santa Marcellina e la chiesa di Don Bosco a Milano; con l’ingegnere Tullio Patscheider i bassorilievi per la facciata dello stabilimento Rotocalco Ambrosiana a Cinisello Balsamo, l’imponente facciata di oltre mille metri quadri dell’Imprimerie Cino Del Duca a Blois in Francia e, sempre con Patscheider, la linea di piastrelle decorative per esterni "Patram".

Puoi trovare le sue opere a: Giardini Reali


Costas Varotsos

Nato ad Atene nel 1955, si laurea presso l'Accademia di Belle Arti di Roma e all'Università degli Studi di Pescara in Architettura.

Nel 1991 ha ottenuto la Borsa di Studio Fulbright. Nel 1999 è stato nominato Professore presso l’Aristotle University di Thessaloniki, dove ad oggi ha la cattedra di Architettura. Nel 1987 ha rappresentato la Grecia alla Biennale di San Paolo e, nel 1999, alla Biennale di Venezia. Ha quindi partecipato alla Biennale di Venezia per il Padiglione Italiano nel 1992 e nel 1995, e alla Biennale Internazionale di Los Angeles nel 1999. Ha presentato i suoi lavori in numerose mostre nazionali e internazionali e realizzato importanti opere pubbliche per Grecia, Cipro, Italia, Stati Uniti e Svizzera. Nel 2004 ha ricevuto la Distinzione Onorifica di Cavaliere dell'Ordine della Stella della Solidarietà Italiana dal Presidente della Repubblica.

Puoi trovare le sue opere a: Giardino di Palazzo Cisterna


Davide Rivalta

Vive a Bologna, dove è nato nel 1974 e dove si è formato presso l’Accademia di Belle Arti dal 1992 al 1996. Ha studiato anche con Cristina Iglesias all’Akademie der Bildenden Künste di Monaco di Baviera fra il 1997 e il 1998.

La vittoria del concorso per l’inserimento di un’opera d’arte nel cortile del Palazzo di Giustizia di Ravenna nel 1998 segna l’inizio della sua evoluzione artistica. Le sue tecniche di lavoro preferenziali sono la scultura, il disegno e la pittura.

Sue opere sono in permanenza presso: Il Palazzo di Giustizia, l’Autorità Portuale, il Museo Nazionale e Sant’Apollinare in Classe a Ravenna, la Scuola Media Statale di Uggiate Trevano, Como, al Centro Natatorio di Trieste, e nella Rocca Estense di San Martino in Rio, Reggio Emilia. Ha esposto nei seguenti musei: GAM, Bologna 2005, MAN, Nuoro 2005, MARCA, Catanzaro 2008, Galleria Comunale d’Arte Contemporanea, Monfalcone 2008 e 2009, Galleria Civica di Modena 2010, MAMBO, Bologna 2010 e Civica, Trento 2014, nonche’ alla Fondazione Lanfranco Baldi, Pelago 2005 e 2010, alla Kunstlerhaus Palais Thurn und Taxis, Bregenz 2006, alla Strozzina, Firenze 2009 a Villa Romana Firenze 2011 e al Museo della Basilica di S.Maria delle Grazie, San Giovanni Valdarno, Arezzo nel 2015 e a Palazzo Te nel 2016.

Nel 2010 ha partecipato alla prima Aichi Triennale, Arts and Cities, a Nagoya, nel 2015 ad Icastica ad Arezzo e nel 2016 ad Arte alle Corti a Torino. Gallerie e spazi espositivi per lo più italiani hanno avuto sue opera nelle loro mostre. E’ presente in molte collezioni italiane. Fra molti altri hanno scritto di lui: Pier Luigi Tazzi, Marinella Paderni, Alessandro Sarri, Davide Ferri, Guido Molinari.

Puoi trovare le sue opere a: Palazzo RealeGiardini Reali


Domenico Borrelli

Nato a Torino nel 1968, vive e lavora a Torino. Dopo il diploma del Liceo Artistico e l’Accademia delle Belle Arti di Torino negli anni 80. Nel 1987 ha fatto la sua prima mostra collettiva presso il MACAM di Maglione Canavese. Nel 1988 vince il secondo premio a Tokyo (Second Rodin Grand Prize Exhibition) per la scultura in bronzo L’ultima foca. La sua attività artistica continua con numerose mostre personali e collettive in Italia e all’estero.

Su di lui hanno scritto critici come Angelo Mistrangelo,Luisa Somaini,Elena Volpato,Guido Curto, Marisa Vescovo, Alessandro Carrer, Martina Corniati, Tiziana Conti, Francesco Poli e Luca Beatrice, Alessandro Demma.

Puoi trovare le sue opere a: Giardino di Palazzo Cisterna


Enrica Borghi

Nasce nel 1966, frequenta il Liceo Artistico a Novara e si diploma all’Accademia di Belle Arti di Brera, nel corso di scultura. Inizia la sua attività espositiva nel 1996 con la sua prima personale presso la Galleria Alberto Peola di Torino. Sin dai suoi primi lavori emerge un interesse per il ri-utilizzo del materiale di scarto e tematiche appartenenti all’universo femminile. Attualmente vive e lavora ad Ameno e Berlino. Dal 2008 è stata selezionata per il Phd "The Planetary Collegium", M-node con l’Università di Plymouth e la Nuova Accademia di Belle Arti di Milano.

Ad Ameno, nelle colline del Lago d’Orta, è fondatrice dal 2005 dell’Associazione Asilo Bianco, un progetto di arte relazionale che si occupa di progetti culturali sulle tematiche contemporanee cercando sinergie per la valorizzazione del territorio.

Nel 2009 ha esposto il progetto Palle di Neve a Marsiglia, città della cultura europea nel 2013, progetto nato nel 1998 a Torino con il nome di Luci d’Artista ed esposto negli anni successivi in diverse città internazionali e durante i giochi Olimpici invernali del 2006. Nel 2007 ha realizzato l’opera Mosaico, un intervento urbano luminoso per la città di Salerno. Nel 2004 il Museo di Nizza in Francia dedica una personale in cui l’artista interviene con un dialogo che si snoda all’interno della collezione permanente.

Nel 1999 il Castello di Rivoli, Museo d’Arte Contemporanea la invita per ideare un progetto per il Dipartimento didattico e viene installato un grande abito realizzato con 12.000 bottiglie di plastica trasparenti dal titolo : La Regina. Sono molte le sue mostre personali in Italia e all’estero, sia nelle gallerie private che all’interno di spazi pubblici.

Puoi trovare le sue opere a: Palazzo Birago di Borgaro


Flavio Favelli

Nato a Firenze nel 1967, si è laureato in letteratura persiana presso l’università di Bologna nel 1993.


Ha una formazione letteraria e filosofica significativa in un percorso estetico che sembra recuperare suggestioni dall'arte concettuale e di comportamento, oltre che dagli incontri con maestri come Allan Kaprow, Baudrillard, Kosuth avvenuti durante i corsi di formazione da lui seguiti. La sua ricerca si è andata costituendo come indagine sui flussi di esistenza, come memoria soggettiva condensata in oggetti e spazi: a partire dalla casa - studio ereditata dalla nonna nel centro di Bologna. Sintomatica era la installazione - performance "Attesa" del 1998: una donna incinta chiusa per tre ore dentro una sorta di armadio con pareti di vetro sabbiato, dunque visibile seppure incertamente dall’esterno. Su simile linea di evocazione rarefatta, un po’ surreale, affidata ad oggetti e arredi casalinghi in spazi svuotati, si svolgono i principali interventi installativi di Favelli.

Ha esposto con progetti personali al MAXXI di Roma, al Centro per l'Arte Pecci di Prato, alla Fondazione Sandretto di Torino, alla Maison Rouge di Parigi e al 176 Projectspace di Londra. Partecipa alla mostra "Italics" a Palazzo Grassi nel 2008 e a due Biennali di Venezia: la 50° ("Clandestini", a cura di F. Bonami) e la 55° (Padiglione Italia a cura di B. Pietromarchi). Nel 2015 l'opera Gli Angeli degli Eroi viene scelta dal Quirinale per commemorare i militari caduti nella ricorrenza del 4 Novembre.

Puoi trovare le sue opere a: Palazzo Saluzzo Paesana


Gianni Dessì

Nasce a Roma nel 1955, dove vive e lavora.

Nel 1976 si diploma all’Accademia di Belle Arti con Toti Scialoja.
Nel 1979 tiene la prima mostra personale alla Galleria Ugo Ferranti.
Nel 1984 espone alla mostra Ateliers curata da Achille Bonito Oliva, in occasione della quale Dessì e gli altri artisti della Nuova Scuola Romana aprono al pubblico i loro studi nell’ex pastificio Cerere nel quartiere di San Lorenzo, luogo che diviene in quegli anni centro vitale per della cultura artistica nazionale e internazionale.

Partecipa alla Biennale di San Paolo nel 1981 e alla 12e Biennale de Paris nel 1982. E’ invitato per due volte alla Biennale di Venezia nel 1984 e nel 1986, anno in cui partecipa per la prima volta anche alla Quadriennale di Roma.

Nel 1995 si tiene un’ampia personale alla Galleria Civica d’Arte Contemporanea di Trento, curata da Danilo Eccher. Nel 2006 tiene un’importante retrospettiva al MACRO di Roma. Nel 2009 espone al MART di Rovereto nell’ambito della mostra Italia Contemporanea Officina San Lorenzo.

Dalla sua iniziale collaborazione con il gruppo teatrale de "La Gaia Scienza" a metà degli anni Settanta, Dessì ha costantemente lavorato per il teatro realizzando, fra le altre, le scenografie per il Parsifal di Wagner, con la regia di Peter Stein e la direzione musicale di Claudio Abbado al Festival di Salisburgo del 2002; la scenografia, le luci e i costumi per Il cielo sulla terra di Stefano Scodanibbio, presentato nel 2006 a Stoccolma; nel 2008 le scene per l’opera di Bela Bartok Il castello del duca Barbablù al Teatro la Scala di Milano e nel 2015 le scene e costumi per l’opera Il suono giallo di Alessandro Solbiati, ispirato al testo originale di Vassilij Kandinsky.

Numerosissime le mostre personali presso le gallerie private: Ugo Ferranti a Roma (1980, 1981, 1982), Folker Skulima a Berlino (1981, 1982, 1985, 1987), Gian Enzo Sperone a Roma (1985, 1986, 1989) e Sperone Westwater a New York (1985, 1987, 1991), Triebold a Basilea (1989) e L. A. Louver a Venice, Los Angeles (1989), Alessandro Bagnai a Siena (1990, 1995, 2000, 2008), Volker Diehl a Berlino (1991), Gian Ferrari a Milano (1992), Galleria Otto a Bologna (1993, 1996, 2001, 2005), Galerie Di Meo a Parigi (1994,1999, 2005), Galleria dello Scudo di Verona (2001, 2010). Tra le sue ultime importanti mostre personali: Tutto in un fiato al Musée d’Art moderne de Saint- Etienne a cura di Lorand Hegyi (2011); Vis à vis all’Accademia di Belle Arti di Carrara (2012); Senza titolo al Museum Biedermann di Donaueschingen (2012-2013); View Vista alla New York University (2013); Tutto insieme al Museo d’arte contemporanea di Lissone (2014) e Gianni Dessì. Dentro e fuori alla Fondazione Pastificio Cerere (2015). Nel 2014 partecipa alla mostra Ambiguity and Destiny. The italian collection al Parkview Green di Pechino, in quell’occasione gli vengono commissionati tre grandi bronzi colorati, che sono istallati all’ingresso del grande centro a Pechino nel 2015.

Puoi trovare le sue opere a: Palazzo Chiablese


Giovanni Anselmo

Nato a Borgofranco d’Ivrea (TO) nel 1934. Vive e lavora a Torino ed è uno dei maggiori esponenti del gruppo dell’Arte Povera.

Un pesante blocco di granito contiene, inserita, una bussola. La pietra orientata verso Nord, seguendo la direzione dell’ago magnetico, sottolinea la connessione tra l’opera e l’energia dei campi magnetici  terrestri mettendo così in relazione lo spazio espositivo in cui l’opera è installata con il resto del mondo.

Puoi trovare le sue opere a: Palazzo Cisterna


Gregorio Botta

Nasce a Napoli il 18 aprile 1953, vive a lavora a Roma, dove ha frequentato l’Accademia di Belle Arti, seguendo i corsi di Toti Scialoja.

Ha esposto in numerose gallerie italiane e all’estero. Tra le personali in istituzioni pubbliche si ricordano quelle ai Magazzini del Sale di Siena, al Macro di Roma, alla Triennale di Milano, al Museo di Arte contemporanea di Lima. Sue opere sono nelle collezioni della Bce di Francoforte, del Mart di Rovereto, del Macro e del Maxxi di Roma.

Puoi trovare le sue opere a: Palazzo Saluzzo Paesana


Maura Banfo

Nata a Torino nel 1969. Dopo anni d’irrequietezza "vagabonda" ad esplorare il mondo, Maura Banfo trova nella sua città natale il proprio "nido" dove inizia alla fine degli anni novanta una ricerca attraverso la fotografia come linguaggio predominante.

Il lavoro di Maura Banfo ha segnato delle tappe importanti nel sistema dell’arte contemporanea italiana, con uno sguardo e una presenza significativa anche in ambito internazionale. Le sue opere sono presenti in molte collezioni private e pubbliche.

Puoi trovare le sue opere a: Giardini Reali


Nicus Lucà

Nasce nel 1961 a Torino e inizia ad operare nell'ambito dell'arte negli anni 80'.

Tutto è fatto. Nella forma si sono consumate le possibilità. Tutto è da fare: ogni cosa è nuova alla ricerca dell'autenticità poetica. Trafigge tele sottraendo, distilla cercando nuovi significati. La storia, la memoria, l'idea di lasciare che sia il peso e la fruizione a modificare le percezioni, lasciando l'essenza intatta. Spilli, tele, tessuti, pietre fossili, spazi, materiali e oggetti varissimi modificati nel tentativo di catturare emozioni, trasformati dalle stesse e infine contenitori e specchi di questo agire e sentire.

Essere senza potersi esimere.

Puoi trovare le sue opere a: Giardino di Palazzo Cisterna


Paolo Grassino

Nasce a Torino nel 1967. Con le sue opere propone una riflessione sulle derive della società attuale.

Tra le esposizioni la mostra personale al MAC di Lissone (2015) al Museo Pecci di Milano (2013) e la partecipazione alla quarta edizione di Beaufort in Belgio (2012).

Nel 2011 presenta l’opera Madre al MACRO di Roma e partecipa alla Quarta Biennale di Mosca.
Del 2010 è la mostra antologica al Castello di Rivalta (TO).
Nel 2008 la mostra personale in Francia al Museo di Saint-Etienne e l’invito alla XV Quadriennale d’Arte a Roma.
Nel 2000 la GAM di Torino gli dedica una mostra personale.

Puoi trovare le sue opere a: Giardino di Palazzo Cisterna


Riccardo Cordero

Nato ad Alba nel 1942. Vive a Torino e sovente si trova ad operare in Italia, Germania e Cina dove ha realizzato opere pubbliche di grande dimensione.

Puoi trovare le sue opere a: Giardino di Palazzo Cisterna


Richard Long

Dopo gli studi presso la prestigiosa St. Martin School of Art, l'attività artistica di Long si identifica con il camminare nell'ambiente naturale, registrando con grafici e fotografie come tale azione modifichi l'ambiente circostante. Queste modifiche si esplicano in forme geometriche semplici come il cerchio o la retta.

La sua prima performance del 1967, Una linea fatta passeggiando (A line made by walking), si svolse nell'attraversare un prato in linea retta, osservando la traccia lasciata dal suo passaggio sull'erba alta.

Predilige operare in luoghi incontaminati, come l'Himalaya, la campagna inglese, gli altipiani della Bolivia, per testimoniare la separazione attuale tra natura e cultura e il suo desiderio di recuperare un contatto diretto e intimistico con l'ambiente, scevro da mediazioni artificiali.

Negli anni Settanta amplia la sua ricerca espressiva con lo sviluppo di grandi sculture fondate su segni primitivi, come il cerchio e le spirali, composte utilizzando materiali raccolti durante le sue passeggiate.

Come esponente della Land Art, Long si differenza dagli altri artisti per il suo legame con gli elementi tipici della terra inglese, come la campagna e la pietra ardesia di Cornovaglia.

Puoi trovare le sue opere a: Palazzo Asinari di San Marzano


Salvatore Astore

Nasce a San Pancrazio Salentino (BR) nel 1957. Vive e lavora a Torino.

Attivo sin dagli anni ’80 sulla scena italiana e internazionale, ha privilegiato i linguaggi della scultura, della pittura e del disegno. Le prime personali sono del 1983 e 1984 a Torino e Asti. Fra le esposizioni da segnalare sono nel 1987 la mostra di scultura Immagine Eretta presso i magazzini Gondrand di Torino, nel 1991 Anni ’90, a cura di Renato Barilli e più recentemente nel 2008 Nothing but Sulpure, XIII Biennale di Scultura internazionale, a cura di Francesco Poli. Del 2010 è la personale di scultura C’era una volta e una stanza… alla Fondazione 107 di Torino.

Puoi trovare le sue opere a: Giardino di Palazzo Cisterna


Tony Cragg

Nasce a Liverpool nel 1949, vive e lavora a Wuppertal.

L’opera di Tony Cragg è focalizzata sulle molteplici relazioni esistenti tra l’essere umano e il suo ambiente. Usufruendo di un’ampia selezione di materiali e di tecniche scultoree l’artista tematizza la complessa connessione tra la figura (vedi opera esposta "Tommy"), l’oggetto ("Digital Skin") e il paesaggio che, per Cragg, include sia sistemi geologici e microbiologici che contesti urbani e industriali ("Rod").

Puoi trovare le sue opere a: Palazzo Civico


Velasco Vitali

Nasce e Bellano nel 1960.

L’inizio è segnato dall’incontro con Giovanni Testori e la partecipazione alla mostra Artisti e Scrittori presso la Rotonda della Besana di Milano. Nel 2004 Electa pubblica Velasco 20, monografia sui primi vent’anni di lavoro.

Tra le mostre più importanti: Extramoenia (2004-2005 Palermo Palazzo Belmonte-Riso e Milano Palazzo della Ragione), Sbarco (2010 Pietrasanta e Milano Piazza Duca D'Aosta e Palazzo Reale) e Foresta Rossa (2012 Isola Madre e 2013 Triennale di Milano). Nel 2005 entra a far parte della collezione del MACRO. Nel giugno del 2015, su invito di Emilio Mazzoli, torna ad esporre in galleria, con la mostra FUGA.

Puoi trovare le sue opere a: Palazzo dell'Università degli Studi


Vittorio Messina

Compie gli studi all'Accademia di Belle Arti e alla Facoltà di Architettura di Roma, città dove vive e lavora.

A partire dagli anni Ottanta il suo lavoro è orientato verso una forma di installazione multimediale, per lo più di vaste dimensioni, attinente all' iconografia della "Cella" come sito generatore dell'habitat urbano. Ha svolto un'intensa attività espositiva in numerose gallerie e musei in Italia e soprattutto all'estero.

Si ricordano le grandi mostre al MACRO di Roma (2014), alla H. Moore Foundation di Leeds (1999), alla National Galerie di Berlino (1997) e di recente al Museo Riso di Palermo (2016).

Puoi trovare le sue opere a: Giardino di Palazzo Cisterna